Dio: Un essere eterno?

Nella nostra esperienza quotidiana, quasi ogni cosa sembra avere un inizio. Infatti, le leggi della scienza ci dimostrano che perfino le cose che sembra non subiscano cambiamento attraverso la nostra vita (come il sole ed altre stelle) si esauriscono. Ogni secondo il sole brucia milioni di tonnellate di idrogeno, consumandosi; e siccome non può durare per sempre, doveva avere avuto un inizio. Si può dire la stessa cosa riguardo l’universo intero.

Quindi quando i cristiani affermano che l’Iddio della Bibbia creò tutti gli esseri viventi e l’universo stesso, alcuni porranno una domanda abbastanza logica, e cioè: «Ma, chi ha creato Dio?»

Il primo versetto della Bibbia dichiara, «Nel principio Dio… ». In queste parole non si cerca di provare l’esistenza di Dio neppure di suggerire in qualsiasi modo che Dio ebbe inizio. Infatti la Bibbia afferma chiaramente che Dio esiste al di là del tempo. Egli è eterno, senza inizio o fine: è infinito! Inoltre, Egli sa tutto, essendo infinitamente intelligente.1

È logico, però, accettare l’esistenza di un tale essere eterno? La scienza moderna, che progetta la tecnologia che fabbrica i computer e le navette spaziali, e la scienza medica tesa ad allungare la vita, possono addirittura permettere una tale nozione?

Che cosa cercheremmo?

Che evidenza ci aspetteremmo di trovare se esistesse davvero un Dio infinito che creò tutte le cose come afferma la Bibbia? Come sarebbe addirittura possibile riconoscere la mano di un tale creatore onnipotente?

La Bibbia afferma che Dio sa tutto: è onnisciente! Dunque, è infinitamente intelligente. Per riconoscere le Sue opere bisogna sapere per prima cosa da dove cominciare per riconoscere l’evidente operato della Sua intelligenza.